
01 · Quarzo, dune, calette
01
Le spiagge
Is Arutas con i suoi chicchi di quarzo, Mari Ermi e le sue dune, Maimoni selvaggia, Su Pallosu nascosta. La costa del Sinis è una sequenza di paradisi, tutti a meno di 20 minuti d'auto.



Il territorio · Sinis
Capitolo 01
Il Sinis è una penisola piatta, battuta dal vento, tagliata da stagni e affacciata sul mare aperto. In trenta chilometri ci stanno fenici, romani, giganti di pietra, fenicotteri, spiagge di quarzo e borghi che sembrano set di film.

01 · Quarzo, dune, calette
01
Is Arutas con i suoi chicchi di quarzo, Mari Ermi e le sue dune, Maimoni selvaggia, Su Pallosu nascosta. La costa del Sinis è una sequenza di paradisi, tutti a meno di 20 minuti d'auto.

02 · La città fenicia sul mare
02
Sul promontorio di Capo San Marco, le rovine di Tharros, fondata dai Fenici nell'VIII secolo a.C., dialogano con il Mediterraneo. Colonne romane, terme, strade lastricate: tre civiltà sovrapposte su una lingua di terra.

03 · Lo stagno di Cabras
03
All'alba e al tramonto, lo Stagno di Cabras si tinge di rosa. I fenicotteri sono di casa qui, più di duemila esemplari, insieme a aironi, cormorani e folaghe. Si gira in is fassonis, le antiche imbarcazioni di giunco.

04 · Il borgo silenzioso
04
Un pugno di case bianche basse intorno a una chiesa con ipogeo paleocristiano. D'inverno è deserto, d'estate ospita la Corsa degli Scalzi. Un set perfetto per gli spaghetti western, e infatti ci girarono davvero.

05 · Stagno, dune, macchia
05
Lo Stagno di Cabras è area umida tra le più importanti d'Europa. Intorno, la macchia mediterranea profuma di mirto e lentisco. Sentieri da fare a piedi o in bici, tutti pianeggianti.

06 · Bottarga, sa merca, fregula
06
La bottarga di Cabras, l'oro del Sinis. Sa merca, pesce marinato nell'erba sa zibba. Malloreddus, fregula, dolci di mandorla. Una cucina di acqua e terra, povera e splendida.
Dossier · Capitolo speciale

01 · Museo Civico Giovanni Marongiu, Cabras
Statue colossali di arenaria, alte fino a 2,5 metri. Pugilatori, arcieri, guerrieri. Scolpite tremila anni fa da una civiltà che non sapeva ancora di essere Sardegna, e poi sepolte, dimenticate, ritrovate quasi per caso nel 1974.
Oggi vivono qui, a un chilometro da Casa Bonesu, nel Museo Civico di Cabras. Andare a guardarli negli occhi è il modo migliore per cominciare un soggiorno nel Sinis.
28
Statue ricostruite
1 km
Dalla nostra porta

02 · Il sito di scavo di Mont'e Prama

03 · Tharros, al tramonto sul Capo San Marco